L’unico status mentale,spirituale e talvolta necessariamene fisico,in cui si riesca a ottenere un contatto con l’assoluto,dentro di sè e fuori di se stessi.Intendo la solitudine come scelta,non l’isolamento che è sinonimo di abbandono e quindi di una scelta operata da altri.Personalmente mi considero la minoranza di uno e spesso trovo nella solitudine il modo migliore,forse l’unico,per preservarmi da attacchi esterni tesi anche inconsapevolmente ad interrompere il filo del pensiero o a disturbare le sempre più rare vertigini di qualche sogno
—La solitudine scritto di Fabrizio De Andrè